Libri in italiano
Patente KB quiz
Teoria e 500 quiz commentati per il CAP di taxi e NCC
Format broché
24,99 €
Format Kindle
8,99 €
Présentation
Quanti candidati si presentano all'esame convinti di sapere, e scoprono davanti al questionario che sapere non basta? La prova per il certificato di abilitazione professionale concede pochissimo margine di errore, e chi la affronta dopo aver soltanto letto un manuale se ne accorge quando è troppo tardi. Questo volume nasce da un'osservazione semplice: non si impara a riconoscere la risposta esatta leggendo, si impara rispondendo. La teoria vi è scritta corta e in funzione delle domande, e ogni serie di quiz è accompagnata da una spiegazione che dice perché una soluzione è corretta e perché le altre non lo sono. Accanto alla preparazione per la Motorizzazione, il libro affronta anche la seconda prova, quella che apre l'iscrizione al Ruolo dei conducenti: la disciplina di settore, la distinzione tra i due regimi, le tariffe, il metodo per costruire la conoscenza del proprio territorio e le formule di lingua straniera che il servizio richiede. Cinquecento quiz commentati per verificare, capire e correggere prima che lo faccia la commissione.Sommaire
Premessa
Il percorso di abilitazione
Chi deve avere il CAP KB
Come si svolge l’esame
Il veicolo
Struttura dell’autoveicolo
Motore, lubrificazione e raffreddamento
Alimentazione, accensione e impianto elettrico
Frizione, cambio e trasmissione
Sospensioni, sterzo e pneumatici
Impianti frenanti e manutenzione
Circolazione e sicurezza
Norme di comportamento alla guida
Segnaletica e precedenze
Velocità, distanze e visibilità
Prevenzione degli incidenti
Incidenti e primo soccorso
Trasporti e amministrazione
Documenti del veicolo e del conducente
Assicurazione e responsabilità
Tempi di guida e di riposo
Sanzioni e patente a punti
Il Ruolo dei conducenti
Il Ruolo e la legge quadro
Taxi e NCC, due regimi distinti
Licenze, autorizzazioni e rimessa
Tariffe e norme locali
Toponomastica e lingua straniera
La prova di toponomastica
Inglese di servizio per taxi e NCC
Prova e avvio dell’attività
Il giorno della prova
Dalla licenza al lavoro
Extrait
Chi deve avere il CAP KB Il certificato di abilitazione professionale nasce da un principio semplice: guidare per sé e guidare per altri non sono la stessa cosa. Chi trasporta persone dietro compenso assume una responsabilità che il conducente privato non ha, e lo Stato pretende in cambio la prova di una competenza specifica. Il certificato è quella prova. Ne esistono due tipi. Il KA riguarda i veicoli che si guidano con patente A1, A2 o A, dunque i motoveicoli impiegati nel trasporto di persone. Il KB riguarda i veicoli che si guidano con patente B1 o B, cioè le autovetture. Il candidato che intende lavorare come tassista o come autista di noleggio con conducente ha bisogno del KB, ed è di questo che il libro si occupa. La distinzione conta all’esame, perché la prova non è la stessa: quella del KB è scritta. Il certificato serve a chiunque conduca un’autovettura in servizio di piazza o in servizio di noleggio con conducente, indipendentemente dalla posizione contrattuale. Serve al titolare della licenza che guida il proprio taxi. Serve al dipendente assunto da un’impresa di noleggio. Serve al sostituto alla guida che rimpiazza temporaneamente un titolare. Non fa differenza che l’attività sia occasionale o continuativa, a tempo pieno o parziale: il criterio è il trasporto di persone dietro corrispettivo, non la quantità di ore. Esiste una via che dispensa dall’esame. Chi possiede la carta di qualificazione del conducente per il trasporto di persone dispone già di un’abilitazione professionale più estesa, e può chiedere agli uffici della Motorizzazione il rilascio d’ufficio del certificato di tipo KB senza sostenere alcuna prova. È il caso, tipicamente, di chi ha lavorato come autista di autobus e passa al servizio non di linea. Se rientrate in questa categoria, la lettura di questo libro vi servirà ugualmente per il secondo esame, quello di iscrizione al Ruolo, ma potete risparmiarvi la prova alla Motorizzazione. Le condizioni per accedere all’esame sono poche e verificabili. Occorre aver compiuto ventun anni. Occorre essere titolari di patente B in corso di validità: il certificato si affianca alla patente, non la sostituisce, e non può essere rilasciato a chi non l’abbia. Occorre soddisfare i requisiti di idoneità fisica e psichica accertati dalla visita medica, che per le abilitazioni professionali è più severa di quella prevista per la patente ordinaria. Occorre non trovarsi in una delle situazioni ostative previste dalla legge, che riguardano determinate condanne penali e determinati provvedimenti di sicurezza. Occorre infine aver frequentato un corso di primo soccorso, requisito introdotto per le abilitazioni professionali e che gli uffici verificano al momento della domanda. Il certificato ha durata limitata e va rinnovato periodicamente, con una nuova visita medica. La scadenza non coincide necessariamente con quella della patente e conviene annotarla separatamente: guidare un taxi con un KB scaduto equivale a guidarlo senza, con le conseguenze che ne derivano. Ottenuto il certificato, non siete ancora in condizione di lavorare. Il percorso completo prevede tre titoli distinti, che si conseguono in quest’ordine e non in un altro. Il primo è il certificato di abilitazione professionale, nazionale, valido su tutto il territorio. Lo si consegue alla Motorizzazione civile e non fa differenza in quale provincia lo si sostenga. Il secondo è l’iscrizione al Ruolo dei conducenti dei veicoli adibiti ad autoservizi pubblici non di linea. Il Ruolo è tenuto presso la Camera di commercio ed è provinciale o regionale a seconda dei territori. Vi si accede superando un esame diverso dal primo, che verte sulla normativa di settore e sulla conoscenza dei luoghi. L’iscrizione presuppone il possesso del certificato: non si può invertire l’ordine. Il terzo è il titolo che autorizza l’esercizio vero e proprio: la licenza, per il servizio di taxi, o l’autorizzazione, per il servizio di noleggio con conducente. Entrambe sono rilasciate dal Comune attraverso un bando pubblico, e riguardano l’impresa più che il conducente. Chi lavora come dipendente o come sostituto alla guida non ha bisogno di un titolo proprio: gli bastano il certificato e l’iscrizione al Ruolo, perché opera sotto la licenza altrui. Vale la pena fermarsi su questo punto, perché è la fonte di molte perdite di tempo. Il certificato è nazionale: conseguirlo a Bologna o a Palermo è indifferente e non vincola il luogo di lavoro. L’iscrizione al Ruolo, invece, è territoriale, e deve corrispondere al territorio in cui opera l’impresa presso cui lavorate.
